Fattoria Moncucchetto | Storia
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La storia

Una bella storia di famiglia
in un’oasi di gusto e armonia da 100 anni

La splendida collina situata nel cuore della vecchia Lugano appartiene alla stessa famiglia da un secolo dove si continua a coltivare un grande amore e rispetto per la propria terra.

1719 – Una collina predestinata

 

Già 3 secoli fa una stalla, un roccolo e una casa colonica a proteggere la natura

Veduta inizio ’900

1919 – Inizia la bella storia di famiglia

Moncucchetto viene acquistata dalla contessa luganese Carolina Maraini Sommaruga, prozia degli attuali proprietari

Carolina Maraini Sommaruga

 

Carolina aveva sposato il luganese Emilio Maraini che a fine Ottocento diventa in Italia il re dello zucchero. Nel 1947 dona la loro casa romana, Villa Maraini, alla Confederazione Svizzera per la sede dell’Istituto svizzero di Roma. I coniugi Maraini furono sempre al servizio della collettività in campo culturale e sociale anche per la città di Lugano, con donazioni all’Ospedale civico, al Comune, alla Croce Rossa e ad associazioni per bambini

1959 – Il grande amore per la propria terra prosegue

 

Alla morte di Carolina, la proprietà passa alla nipote Carla Sommaruga, moglie di Attilio Lucchini, che la trasmette in eredità ai tre figli. Successivamente, Niccolò rileva l’intero podere dai fratelli. Oggi, a sua volta, l’ha tramandato alla figlia Alessandra

1969 – Inizio della vinificazione

Insieme alla moglie Lisetta, Niccolò inizia a vinificare con l’aiuto del fattore e la consulenza enologica di fra’ Corrado, cappuccino esperto che curava il vigneto del Convento in Salita dei Frati

1969 – La Vecchia cantina

1970 – Le prime 1000 bottiglie

 

Nasce il Merlot “Moncucchetto”

1990 – Si intensifica la produzione di vino

 

Si impiantano nuove barbatelle. Si iniziano ad usare botti di acciaio inox e le barriques, novità assoluta per il Ticino. Lisetta inizia a seguire l’azienda e i vigneti vengono potenziati con nuove varietà: Viognier, Cabernet Sauvignon, Chardonnay, Pinot Nero

1994 – La prima cantina professionale

 

Viene costruita la prima cantina professionale che permette una produzione di 10 mila bottiglie, con 5000 ceppi di cui 3000 di merlot

1999 – I primi premi

 

Arrivano i primi premi, tra cui il prestigioso Tre stelle e Coup du Coeur Guide Hachette per il Moncucchetto Riserva 1997. La produzione si estende anche ad una riserva invecchiata in barrique e ad un bianco ottenuto da un assemblaggio di Chardonnay, Pinot nero e Viognier. E la cantina diventa troppo piccola per continuare a crescere

2004 – Mario Botta

 

Si decide di progettare una nuova cantina con Mario Botta.

2009 – La nuova Cantina

 

Inizia una nuova avventura

2009 – Il nuovo logo

Cristina Monico

 

Lisetta viene affiancata nella produzione da Cristina Monico, Nel giro di pochi anni le etichette passano da 3 a 13 e vengono acquisiti nuovi vigneti, in particolare ad Agra, Bioggio e Morchino

Andrea Muggiano

Per assaporare un buon vino bisogna mangiare bene. Ed ecco una cucina su misura, condotta dallo chef Andrea Muggiano.

La brigata di cucina

 

Andrea con il suo team con Alessandro e Benedetta, da’ vita a invitanti preparazioni, valorizzando al meglio anche i prodotti dell’orto e i frutti della fattoria nel pieno rispetto delle stagioni

Il ristorante

 

Nell’ampia sala con la cucina a vista, gli ospiti vengono guidati dal maître David per gustare al meglio le sempre nuove proposte enogastronomiche

2017 – GAULT&MILLAU

 

Moncucchetto entra nella lista dei 100 migliori viticoltori della Svizzera redatta dalla Gault&Millau.

Il Piatto simbolo dei 10 anni

 

Faraona farcita alle erbe in mantello di pancetta, salsa ridotta al Merlot patate viola e verdure tornite.  Ecco a voi la ricetta

Nuovo vino

2019 – Grand Prix des Vins suisses

Refolo medaglia d’oro e Lacrima d’Oro medaglia d’argento

Le nuove generazioni

 

Il desiderio di preservare luoghi fantastici, ubicati in posizioni uniche e con spirito conviviale è forte anche nelle nuove generazioni. Il podere Moncucchetto è composto oggi da un appezzamento di terreno di circa 40 mila metri quadrati, di cui circa 30 mila edificabili ed è volontà conservarlo nello stato attuale affinché il colle possa continuare a rimanere un luogo di verde nel bel mezzo della città

Di strada ne è stata fatta

 

A Moncucchetto si continua a respirare il profumo di famiglia in un luogo unico per un incontro di arti: vino, cibo e architettura, tutti ingredienti accostati nella ricerca dell’innovazione, ma sempre nel segno della tradizione

Ieri, oggi e domani